Il Collettivo

Siamo un gruppo di scrittori e critici che promuove e organizza occasioni pubbliche di lettura e discussione sulla poesia, le scritture di ricerca, la letteratura in generale.

La nostra esperienza individuale e comune ci ha portato a realizzare negli anni numerosi eventi (in Italia ed anche all’estero) che hanno consolidato (pur nelle reciproche differenze) la volontà di proseguire un progetto sempre più definito e ricco.

Ecco chi siamo:

Marco Giovenale vive a Roma. Tiene corsi di letteratura. È tra i fondatori di https://gammm.org (2006). Ha pubblicato poesie e prose. I suoi spazi web principali sono http://slowforward.net e http://differx.tumblr.com. Una bio completa: https://slowforward.net/bio/ 

Maria Teresa Carbone è giornalista, traduttrice, autrice. Ha partecipato alla realizzazione del festival romapoesia e si occupa di promozione della lettura. Per Aragno è in uscita la sua raccolta di poesia Calendiario.

 

Laura Pugno (Roma, 1970). Tra gli ultimi libri, i romanzi La metà di bosco, Sirene e La ragazza selvaggia, Marsilio 2018 2017 e 2016; il saggio In territorio selvaggio, Nottetempo 2018, e, in poesia, L’alea, Perrone 2019, e I legni, Pordenonelegge 2018. Ha vinto il Premio Campiello Letterati, il Frignano Narrativa, il Dedalus e il Libro del Mare. Collabora con L’Espresso e Le parole e le cose e co-cura la collana “I domani” dell’editore Aragno. Ha ideato il Festival diffuso di poesia e scrittura I quattro elementi e la Mappa immaginaria della poesia italiana contemporanea. Nel 2020 pubblica l’Oracolo manuale per poete e poeti (Sonzogno) con Giulio Mozzi e la plaquette Noi per Amos/A27. Dal 2015 al 2020 ha diretto l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid.

Maria Grazia Calandrone è poetessa, giornalista, drammaturga, autrice e conduttrice Rai e regista di videoreportage per «CorriereTV». Tiene laboratori di poesia in scuole pubbliche e carceri. Premi Montale, Pasolini, Trivio, Europa, Dessì, Napoli e Bo-Descalzo. Ultimi libri: Serie fossile (Crocetti 2015), Giardino della gioia (Mondadori 2019), Fossils (SurVision, Ireland 2018), Sèrie Fòssil (Aïllades, Ibiza 2019), Questo corpo, questa luce (Almutawassit, Beirut 2020) e il romanzo Splendi come vita (Ponte alle Grazie 2021). Ha curato l’opera di Lee-Masters, Nobili e Campana e una rubrica di esordienti per «Poesia».

 

Foto di Dino Ignani

Giulio Marzaioli (Firenze, 1972) vive a Roma. Tra le pubblicazioni, in versi e prosa: In re ipsa (Anterem Edizioni – premio Montano); Quadranti (Oedipus Editore); Trittici (Edizioni d’if – premio Mazzacurati Russo); Quattro fasi (La Camera Verde); Arco rovescio (Benway Series); Il volo degli uccelli (Benway Series). Alcuni testi scritti per il teatro sono raccolti in Appunti del non vero (Editrice Zona). Ha inoltre pubblicato i volumi fotografici Cavare marmo e La concia (edizioni La Camera Verde). Numerosi i contributi su riviste e spazi web. È presente in antologie e opere collettive e suoi testi sono tradotti in Francia, Stati Uniti, Germania, Spagna, Svezia.

Franca Rovigatti, romana di famiglia veneta, per trent’anni lavora all’Istituto della Enciclopedia Italiana con compiti di organizzazione e coordinamento culturale di congressi e grandi mostre. Nel 1997, insieme a Luigi Cinque, fonda romapoesia, associazione nell’ambito della quale dirige diverse edizioni dell’annuale festival internazionale. Pubblicazioni su riviste e antologie:ß poesie, nonsense e racconti. Nel 1997 pubblica Afàsia, romanzo di fantalinguistica e nel 2011 modididire, raccolta illustrata di nonsense. Nel 2018 esce, per il verri edizioni, la bambina. Dipinge e realizza oggetti d’arte, che espone in diverse mostre, tra cui: Sotto mentite spoglie, personale, Milano 2000; Art & Fashion–A Cross Fertilisation, collettiva, Los Angeles 2003; Traccia, ragione, mutamento, personale, Roma 2004; La stanza del mare, scenografia e installazione di videoarte, personale, Segesta – Calatafimi 2008-09; Tracce & stracci, personale, Roma 2012; A testa nuda, personale, Roma 2015.

 

Foto di Dino Ignani

Michele Zaffarano. Milano 1970. Bianca come neve, La Camera Verde 2009. Wunderkammer, in Prosa in prosa, Le Lettere 2009. Cinque testi tra cui gli alberi (più uno), Benway Series 2013. Paragrafi sull’armonia, ikonaLíber 2014. Todestrieb, Arcipelago 2015. La vita, la teoria e le buche, Oèdipus 2015. Power Pose, il verri 2017. Sommario dei luoghi comuni, Aragno 2018. Traduttore dal francese. Sito «gammm.org». Collana ChapBooks, Tic Edizioni. Rivista Nioques, Francia.

Sara Ventroni (Roma,1974) ha pubblicato l’opera teatrale Salomè (No Reply, 2005); Nel Gasometro (Le Lettere 2006, finalista premio Delfini; premio Napoli 2007; presso l’editore Korrespondenzen, a Vienna, nel 2015 è uscita la traduzione tedesca del libro Im Gasometer); La sommersione (Aragno 2016; Premio Trivio 2018); Le relazioni (Aragno, 2019). Le sue poesie sono tradotte anche in inglese, spagnolo, francese, serbo, croato, sloveno. Recentemente ha curato la traduzione di versi scelti da Walt Whitman Contengo moltitudini (Ponte alle Grazie 2020). È tra le fondatrici del movimento di donne “Se non ora quando?”. Collabora con la Fondazione Gramsci e con la Fondazione Nilde Iotti. È assegnista di ricerca presso l’ILIESI (CNR).

 

Fiammetta Cirilli vive e lavora a Roma. Si è occupata tra l’altro dell’opera di Dolores Prato (Dolores Prato, il libro ‘impossibile, Pacini 2019) ed è redattrice del «Bollettino di italianistica». Oltre ad alcune prose e narrazioni brevi apparse su riviste e in volume («Sud», «il Verri», ex.it 2013, «Nuova Prosa», «l’immaginazione»), è autrice de L’incanto della specie (La camera verde 2012) e della raccolta di racconti Il sapore delle formiche (Oèdipus 2014). Nel novembre del 2019, con la sequenza [assemblatz], ha vinto il Premio Elio Pagliarani, sezione inediti (Zona 2020).

 

Massimiliano Manganelli è nato a Tripoli, in Libia, nel 1966; vive a Roma, dove lavora come insegnante e traduttore. È dottore di ricerca in Italianistica.

Ha pubblicato, tra gli altri, studi su Ungaretti, Sanguineti, Malerba, Volponi, Lucini, Porta, Frasca, la poesia oggettivista, le scritture di ricerca. I suoi saggi sono apparsi in vari volumi e riviste, tra le quali «il verri», «Avanguardia», «Istmi», «L’Ulisse», «Semicerchio», «Resine», «Nioques». Ha collaborato con «Alfabeta2» e attualmente scrive recensioni per «Doppiozero» e «l’immaginazione».

È stato inoltre uno degli otto curatori dell’antologia di poesia Parola plurale. Sessantaquattro poeti italiani tra due secoli (Sossella, 2005).

Lidia Riviello nasce a Roma. Autrice e conduttrice di programmi radio e tv ( Radiotre, Radiodue, Rai Tre , Rai Uno, La7, Sky) collabora con quotidiani, riviste e blog . Idea, cura e organizza eventi e festival di poesia e arte in Italia e all’estero a partire dal 1994 collaborando con la redazione della rivista bilingue ‘Italian Poetry’ curata da Gian Carlo Ferretti e Carlo Bordini. Nel 1998 pubblica il suo primo libro, Aule di passaggio, (NOUBS, 1998) a cui seguono L’infinito del verbo andare (2002, prefazione di Edith Bruck), Rum e acqua frizzante (2003, nota di Carla Vasio), Neon 80 (ZONA, 2008, nota di Edoardo Sanguineti – Premio A. Delfini 2007), Ritorno al video (2009), Sonnologie (ZONA, 2016, nota introduttiva di Emanuele Zinato). Suoi testi sono tradotti in inglese, francese, giapponese, spagnolo, sloveno, tedesco, arabo e svedese. È presente nell’antologia Poeti degli anni zero (a cura di Vincenzo Ostuni, 2011) e in numerose altre antologie e riviste italiane e straniere. Citiamo, tra le riviste : Nuovi Argomenti, Alfabeta 2, Il Verri, Poesia, OR (Los Angeles press, a cura di Paul Vangelisti), il sito della nuova poesia italiana ‘Un autre poésie italienne’ a cura di Ada Tosatti, Doppio Zero, Semicerchio. Tra gli altri, hanno scritto sulla poesia e presentato il suo lavoro: Edoardo Sanguineti, Andrea Cortellessa, Valerio Magrelli, Nanni Balestrini, Cecilia Bello Minciacchi, Fabio Zinelli, Emanuele Zinato, Giancarlo Alfano, Niva Lorenzini, Andrea Inglese, Francesco Muzzioli. Ha partecipato con letture di poesia, performances e convegni a numerosi festival e programmi culturali all’estero (tra cui: Università di Emory, Atlanta, Georgia, Istituto di Cultura italiano ad Algeri, Université de Lyon, La Sorbonne Université a Parigi, Festival Irreconciliables di Malaga). Ha collaborato per tre anni come consulente ai programmi culturali del Mibact ( Ministero beni attività culturali e turismo) di Roma. Collabora assiduamente con Rai Radiotre come autrice, conduttrice ed esperta letteraria, con La Compagnia della Fortezza, compagnia di teatro fondata e diretta dal regista e drammaturgo Armando Punzo e attiva da trent’anni nel campo della sperimentazione e della ricerca teatrale, e con il Premio Nazionale di poesia Elio Pagliarani. Ha collaborato come organizzatrice di produzione del format televisivo ‘Paesi che vai’ (RAI) e come consulente di Rai 2. Attualmente collabora con diversi programmi della Rai ed è Presidente dell’associazione culturale Poetitaly fondata nel 2015 dal regista Simone Carella con Andrea Cortellessa e Gilda Policastro.

Foto di Dino Ignani

Elisa Davoglio (Livorno, 1976) è stata organizzatrice di manifestazioni culturali e curatrice presso gallerie d’arte contemporanea. Attualmente lavora come web-consultant e traduttrice. Ha pubblicato il romanzo Onore ai diffidati (Mondadori, 2008) e varie sillogi di poesia (tra le più recenti L’orlo di Galois, 2010; Detour, 2012, edizioni La Camera Verde; La lunga impazienza, 2013, ChapBook – Arcipelago Edizioni).  L’ultimo suo testo è Taco Bell, uscito per edizioni Aragno nel 2018. Suoi testi sono apparsi in varie (tra cui Atelier, Gradiva, Nuovi Argomenti, AlfaBeta, La Stampa, il Manifesto, Des Italiens, OEI Magazines, Italian Poetry Review, Italies). È presente nel volume EX.IT e nella collana dei fogli, per Benway series.

 

 


Vincenzo Ostuni è nato nel 1970 a Roma, dove ha studiato (laurea in psicologia, dottorato in filosofia) e vive. Redattore di minimum fax, poi editor di saggistica e in seguito direttore editoriale di Fazi, dal 2008 lavora per Ponte alle Grazie come editor di saggistica e narrativa e, dal 2020, come co-responsabile editoriale. 
Negli anni Novanta ha fondato il Laboratorio Aperto di Ricerca Poetica e ha fatto parte della redazione della rivista Dàrsena. Nel 2004 ha pubblicato Faldone zero-otto (Oèdipus). Nel 2009 è stato fra i vincitori del Premio Delfini. Faldone zero-venti è uscito per Ponte Sisto nel 2012. Una scelta dal Faldone zero-trentasette è stata pubblicata in volume da Aragno nel 2014, con il titolo Faldone zero-trentanove. Estratti 2007-2010, I; un’altra è uscita da Oèdipus nel 2018 con il titolo Faldone zero-trentasette. Estratti, II. Nel 2014 ha terminato il Faldone zero-cinquantanove, novantotto-novantanove; nel 2019 ne è uscito da Tic Edizioni un estratto dal titolo Deleuze, o dell’essere chiunque chiunque. Il Saggiatore ha pubblicato nel 2019 un estratto, dal titolo Il libro di G., della successiva e quinta versione del Faldone ancora in corso di stesura.
Ha curato Poeti degli anni Zero, che antologizza tredici autori contemporanei (L’Illuminista, n. 30 del 2010; nel 2011 ristampato in volume dal medesimo editore, Ponte Sisto). Fra gli animatori della rassegna di letteratura ESCargot e, dal 2020, del gruppo exArgot, tra i fautori di Generazione TQ e redattore del Caffè illustrato, ha fatto parte del collettivo C17, che ha realizzato l’omonima conferenza di Roma sul comunismo.