Testi di Niccolò Furri

in forma di repubblica [2017, estratto]

 

ad esempio, piombo

 

 

16/03: via fani:

in effetti se la strategia della tensione era, ad onore della santissima trinità, il luogo

 

16/03 – 09/05: via montalcini 8:

della tragedia, era stata manovrata, per l’esaltazione della fede e l’incremento della vita

 

02/04: zappolino:

con l’autorità di nostro signore, vorrei dire, da settori dello stato

 

06/04: gradoli:

dopo aver lungamente riflettuto, dire, per comunicare al conflitto di classe

 

18/04: lago della duchessa:

che resta, il ricatto terroristico di una possibile involuzione reazionaria, invocato più volte l’aiuto divino

 

19/04: via gradoli 96:

la legislazione di emergenza è l’assunzione, il parere di molti nostri fratelli, ancora

 

09/05: via caetani:

a livello istituzionale, dichiariamo e definiamo santo, quella faccia

 

17/05: via pio foà 31:

che era, di una pratica sostanzialmente illegale, e lo iscriviamo nell’albo dei santi

 

01/10: via monte nevoso 8:

e stabiliamo che esso sia devotamente onorato tra i santi, [àliquot linee desideràntur], rivolta a reprimere qualsiasi espressione di rivolta sociale

 

https://www.google.com/maps/d/viewer mid=1YOD9xb07uX1QB6CWxOBhaTZmeOM&ll=43.48859857919727%2C12.494753712083103&z=7

 

 

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in forma di massa [2018, estratto]

 

 

#5: majdanek

 

01.  0 eravamo stipati in questo bus con i finestrini oscurati: che funge più che altro da numero: inutile fare la drammatica: hanno cancellato la tristezza del luogo: di un luogo meraviglioso: che spesso ripropongono nei film

 

02.  0 in uno spazio quasi al limite del claustrofobico: dopo un’ora è già impossibile muoversi: c’è molto da camminare: solo per vedere l’ingresso: da visitare per capire bene le dinamiche: in concatenamenti di desiderio indifferentemente dal loro contenuto

 

03.  0 la cosa caratteristica è l’ingresso: trasformato in un punto di selfie: quasi non riuscivo a fare le foto: non ho il ricordo di un dettaglio particolare: si scorge una simile finalità autoriflessa: la circolazione umana considerata come consumo

 

04.  0 abbiamo potuto scattare foto a quasi tutto: flotte di gruppi e code ovunque: nessuna atmosfera come ci aspettavamo: visto che la forma merce sussume ogni cosa: e la sua importanza socialmente costituita: per costituirsi come luogo fittizio destinato a ricordarsi

 

05.  0 si incrociavano più visite in differenti lingue: qualche dritta dal punto di vista organizzativo: solo se marcata da un marker, se ostentata, anzi, se messa in scena: oltre che reiterare il processo di marcatura: per costituirsi come luogo fittizio destinato a ricordarsi: era una lingua a sé stante legata al luogo e al tempo

 

06.  0 la mercificazione della memoria stessa: poiché la merce è la forma in cui i rapporti sociali si reificano: nella forma più sottile della violenza simbolica: è lo schema della trasformazione della merce in oggetto di collezione: la confusione delle lingue è una componente fondamentale di quaggiù: è assunto preliminarmente come un nemico costitutivo

 

https://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g274818-d284159-r608499613- Majdanek_State_Museum-Lublin_Lublin_Province_Eastern_Poland.html

 

https://www.utsanga.it/furri-in-forma-di-massa/

 

 

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DOPO COMO [2020]

 

 

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

 

Vista la peste che il tribunale della sanità aveva temuto che potesse entrar con le bande alemanne nel milanese, c’era entrata davvero;

Visto quando prese a serpeggiare in Atene l’epidemia;

Visto che quell’anno scoppiò una pestilenza da cui poco mancò che andasse distrutto l’intero genere umano;

Visto quando nella egregia città di Fiorenza, oltre a ogn’altra italica bellissima, pervenne la mortifera pestilenza;

Visto che eccesso di popolazione, guerre, epidemie, carestie, ecc. favoriscono i chiliasmi, ecc.;

Visto che nessuna pestilenza era mai stata così fatale, così spaventosa;

Visto come avete vissuto da quando è iniziata l’epidemia; Visto che esiliare il lebbroso e arrestare la peste non comportano lo stesso sogno politico (l’uno è quello di una comunità pura, l’altro quello di una società disciplinata);

Considerato che erano i giorni della peste di Napoli;

Vista la parola genera l’immagine e l’immagine è un virus;

Considerati i terribili vibrioni nei cadaveri consunti e nerastri d’un mozzo e d’una fruttivendola;

Ritenuto necessario adottare, sull’intero territorio nazionale, il nome di una malattia autodiagnosticata che da anni porta scompiglio;

Considerato, inoltre, che la parola peste era stata pronunciata per la prima volta;

Su proposta di un’autorità superiore e unica che scelga in nostra vece;

 

Decreta:

 

Art. 1

Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale

 

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 sono adottate, sull’intero territorio nazionale, le seguenti misure:

 

1) a vedere come stiamo lavorando in trincea: c’è una guerra da vincere, come in guerra, perché questa è una guerra sia chiaro.

2) che combattono da giorni il nemico comune: che fece tenere il fronte sulla linea del Piave, sulla Linea Gotica nel ’44, e respinse gli invasori.

3) che potessi vincere questa sfida: che stanno lottando con questo nemico invisibile: chi permette la grande logistica operativa della prima linea.

4) come in guerra: come in trincea: come se ci fosse la guerra: del personale di prima linea: dopo Caporetto.

5) è in prima linea per aiutare: e questa è una guerra: è un bollettino di guerra: è un fronte anche questo, più scoperto e meno tutelato: è una guerra che dobbiamo vincere.

6) è una guerra che oggi si svolge, la prima linea, e nelle retrovie: è una guerra dura e spietata, che combattono i soldati: ecco cosa stiamo facendo per vincere questa guerra.

7)  e con loro la combattono le forze dell’ordine: ed è un linguaggio da grande guerra: oppure si usano le atmosfere da guerra e pace: si raccomanda che:

a) erano chiamati ad andare al fronte: fermatelo sulla Linea Gotica: ha trasformato in trincea urbana: ho vinto la mia battaglia ora pronto alla guerra;

b) il linguaggio diventa bellico: in guerra si fucilava alla schiena per la disobbedienza: in trincea da giorni: l’unica forza che ci può far vincere oggi, come sulla Linea Gotica: la chiamata alle armi dell’esercito invisibile: la grande retrovia;

c) la guerra è una cosa troppo seria: in trincea: ma dopo aver vinto: mentre combattiamo chi non è al fronte corregga gli squilibri e ridisegni le mappe: nel mondo, bollettino di guerra;

d) non serve, anzi è estremamente dannosa e deleteria, perché divide: non vincerai: oggi in prima linea: per evitare la diffusione di un nemico invisibile: per fronteggiare questa emergenza: pronto a combattere insieme a voi per vincere;

e) quelli che oggi sono in prima linea: quelli che trasportano i materiali, chi cucina, chi sanifica, chi rifornisce, chi manutenzione: questa battaglia, quest’ultima battaglia del 2020, va combattuta ancora e vinta;

8) questa è la nuova Linea Gotica: questa è una guerra che dobbiamo vincere a tutti i costi: raggiunge la sua trincea quotidiana: resisteremo e combatteremo ovunque: se lo faremo vinceremo la guerra;

9) si attrezzano per combattere: siamo bravissimi a fronteggiare l’emergenza immediata: stanno diventato un vero e proprio bollettino di guerra: stiamo lottando contro un nemico che non conosciamo: tutto quanto previsto per fronteggiare l’emergenza va bene.

10) una chiamata alle armi collettiva per rallentare la galoppata del contagio: un ordine è una cosa seria: venga in trincea.

 

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